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Waving Wall: a Londra un’installazione ci spiega l’Acqua Invisibile

Il piccolo paesino di Chalkwell non è famoso eppure in questa piccola cittadina a sud di Londra è stata realizzata un’opera d’arte davvero particolare: la Waving Wall, l’Acqua Invisibile.
Nessun dipinto o scultura, quanto una vera e propria installazione esemplare per l’arte concettuale che con beni di ordine comune vuole insegnare qualcosa di importante agli altri e far capire concetti etici e morali.
Questo muro di plastica si colora dell’azzurro del cielo ma ne ripropone un’immagine distorta e frammentata. Sembra quasi surreale vedere queste migliaia di taniche depositate in modo così preciso e modulato come un’onda d’acqua che sta per infrangersi sulla città. Devono aver pensato questo gli abitanti della cittadina, senza capire al primo impatto il motivo di tutta quest’acqua nella loro cittadina.
Il progetto è stato ideato da Holdup, uno studio di architettura, e Bloo Nation che vogliono spingere gli inglesi a pensare a quanto spreco idrico li circondi.

Molte persone non riescono infatti a rendersi conto di quanta acqua consumino, anche per i beni materiali. È comune che le persone tendano a quantificare solamente l’acqua che vedono, ad esempio quella del rubinetto mentre ci laviamo i denti o quella della doccia, ma quanti sanno che esorbitanti quantità d’acqua vengono usate per produrre oggetti quotidiani? Waving Wall vuole svelare questa quantità, raggruppando 1.200 taniche d’acqua da 19 litri in un muro dal forte impatto.
L’installazione conta ben 22.800 litri d’acqua, capace di raggiungere il suo obiettivo e concretizzare la presenza di un grosso impiego d’acqua ma la domanda sorge spontanea: cosa viene prodotto con tutta questa acqua? Ben 2 jeans e 5 bistecche. Chi guarda quest’Acqua Invisibile è spinto a moltiplicare le taniche di benzina, coerentemente con i consumi quotidiani di una famiglia media.
Lo studio ha poi ribadito che la percezione degli inglesi della quantità di acqua consumata è di solo il 3%. Tutto ciò è deleterio perché induce a un consumo idrico eccessivo, con buona pace del rispetto ambientale.

Questi dati vengono tacitamente confermati dalla spesa idrica quotidiana degli inglesi che è di circa 4645 litri di acqua al giorno. Facendo un rapido calcolo è come se si riempissero ogni giorno 50 vasche colme fino all’orlo. Un’esagerazione che si ripercuote sul nostro delicato ecosistema e che assume tratti paradossali se si pensa che in molte aree del pianeta non c’è abbastanza acqua per sopravvivere.
Una leggerezza che potrebbe comportare gravi danni se si pensa che nel 2025 anche le nazioni che finora non hanno mai avuto problemi di siccità potrebbero trovare difficile reperire questo bene primario.
Waving Wall diventa quindi un manifesto contro la embedded water, l’acqua nascosta che viene utilizzata dall’industria per produrre i loro prodotti e che nessuno conosce. Acqua Chiarella supporta il rispetto per l’ambiente e ha come proposito la salvaguardia della salute e il consumo ponderato di questo bene fondamentale per la vita.

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