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Qual è il Valore Economico dell’Acqua?

Un recente studio condotto dall’Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Science ha fatto luce sul reale valore economico dell’acqua, sia a livello locale che globale. Acqua Chiarella intende far luce sull’importanza di una ricerca che si è soffermata soprattutto sul suo monitoraggio, fattori in grado di tracciare il valore attribuito a questa risorsa di vitale importanza. Lo studio, inoltre, ha realizzato e proposto un innovativo piano, il cui obiettivo è quello di guidare in maniera più puntuale le pratiche e le politiche che regolano la gestione dell’acqua, analizzando le attività ad essa legate sia in termini economici che di eco-sostenibilità. Secondi gli studiosi dell’Università di Oxford sono quattro le priorità sulle quali è necessario concentrarsi: la misurazione, la valutazione, il trade-off e le istituzioni capaci di finanziare e allocare l’acqua. I motivi per cui è, invece, obbligatorio ripensare e ricalcolare il valore economico dell’acqua sono essenzialmente due, ovvero il sostentamento e lo sviluppo sostenibile.

L’acqua, infatti, non è soltanto un elemento necessario per il sostentamento e per la vita ma, come illustrato anche nella lista relativa agli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite, risulta importante anche nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Questo avviene perché, con il calo della povertà e la cessazione della fame, la presenza dell’acqua risulta fondamentale anche nel momento in cui si cerca di garantire giustizia e pace. Per capirne reale valore economico dell’acqua dovremmo sforzarci di pensare come le popolazioni che sono costrette a lottare quotidianamente per ottenerla. Sono ancora tantissimi i Paesi nei quali l’acqua costituisce un autentico motivo di preoccupazione. Lo dimostra una ricerca secondo cui nel solo 2015, le perdite legate ad una fornitura inadeguata, alla carenza, alle inondazioni e ai servizi sanitari hanno causato un ammanco di oltre 500 miliardi di dollari. A tal proposito, non bisogna dimenticare come i fenomeni meteorologici estremi che sempre più spesso flagellano piccole e grandi aree del pianeta, possono originare una lunghissima serie di conseguenze nefaste, che rischiano di pesare economicamente su numerose generazioni.

La ricerca afferma l’importanza di intraprendere un’azione parallela, che faccia leva su elementi quali la valutazione, la misurazione, il trade-off e, soprattutto, il rapporto con enti ed istituzioni, come confermato da Dustin Garrick, una delle figure perno del progetto. Il documento, dice Garrick, corrisponde ad un vero e proprio invito all’azione: le conseguenze negative legate alla scarsità d’acqua e ai servizi idrici inadeguati che stanno sperimentando molti Paesi, sottolineano la necessità di rivalutare il valore di questo elemento. E per valorizzarla è fondamentale smuovere le coscienze e rivalutare il ruolo gestionale di enti e governi. Il coautore della ricerca Erin O’ Donnell, ha affermato l’importanza di quanto ottenuto nel corso del 2017, che si è rivelato uno spartiacque per quanto riguarda lo status dei fiumi: a quattro fiumi sono stati concessi i diritti tipici delle persone giuridiche, in seguito ad una serie di sentenze rivoluzionarie. Questo riconoscimento senza precedenti del valore culturale e ambientale dei fiumi obbliga le istituzioni a rivalutare il ruolo degli stessi all’interno della società e dello sviluppo sostenibile e a ripensare l’attuale sistema di valutazione.

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