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il Blog di Chiarella

Come le nuove tecnologie possono combattere la crisi idrica

Acqua Chiarella, così come numerosi governi e fondazioni, intende sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ad uno dei problemi più concreti e discussi: la siccità e la conseguente crisi idrica. Ampie fasce del pianeta conoscono bene questo problema e tutte le difficoltà che ne conseguono, ma più di recente, la siccità sta cominciando ad affacciarsi in maniera sempre più preoccupante anche nel nostro Paese, alle prese con un costante impoverimento del suolo e dei depositi d’acqua. I consigli degli esperti in situazioni come queste sono standardizzati (evitare ogni forma di spreco, dosare l’acqua, utilizzarne di meno per le docce e per l’alimentazione). Nonostante il buon senso e i consigli offerti dagli esperti, tutto ciò potrebbe non bastare, poiché a complicare una situazione già di per sé preoccupante si aggiunge anche la dispersione idrica che riguarda acquedotti e tubazioni. Secondo una recente stima, infatti, oltre il 30% dell’acqua corrente va perduta prima che questa giunga nelle nostre abitazioni. Ma come si può rimediare a tale spreco e come può la tecnologia venirci incontro?

Il portale “TechCrunch” ha pubblicato una lista nella quale compaiono organizzazioni no-profit, investitori pubblici e privati e startup che stanno lavorando alacremente per risolvere, o comunque lenire, la crisi idrica, che spaventa sempre più il mondo intero. Le innovazioni proposte sono molto interessanti ed alcune meritano di essere illustrate con la speranza che possano essere sviluppate ulteriormente. Eccone qualcuna di seguito. La prima si chiama WaterSmart e consiste in un software in grado di supportare la distribuzione dell’acqua mostrando effettivamente quel che sta accadendo in tempo reale ad ogni singola goccia d’acqua. Il software, infatti, mette insieme milioni di informazioni provenienti da altrettanti contatori, aiutando di fatto le aziende a mettersi in comunicazione con i loro clienti. La fondazione no-profit Planet Water si occupa dell’installazione di sistemi di depurazione nei Paesi in via di sviluppo, cosicché l’acqua possa essere sicura e pulita come lo è per noi. Tali depuratori uccidono i batteri che infestano i pozzi, filtrando fino a 10 mila litri d’acqua al giorno.

“Imagine H20” è, invece, un premio offerto a coloro che si sono distinti nell’innovazione e nel rendere più efficaci i mezzi per combattere la crisi idrica. Per il 2017 il premio è stato conferito ad un’azienda dal nome Utilis, che impiega mezzi moderni per reperire eventuali perdite nelle condotte sotterranee. Inutile dire che all’Italia uno strumento del genere farebbe decisamente comodo. TOTO produce servizi igienici super efficienti lavorando nell’ottica di una ricerca sostenibile. I bagni realizzati da TOTO si auto puliscono con acqua elettrolita. “XPV Water Partners” è un’azienda di Toronto che ha ideato alcuni upgrade applicabili all’industria dell’acqua, tra cui una speciale tecnologia per il monitoraggio microbiologico dell’acqua, un’attività di recupero della stessa e per la sua riutilizzazione. “Water is Life”, infine, commercializza filtri portatili, realizzati con componenti speciali quali carbonio attivo e cristalli iodati, in grado di eliminare virus e batteri, compresi quelli che originano malattie come tifo e colera. “Water is Life” diffonde campagne educative e giochi in realtà virtuale capaci di insegnare come usare i filtri quando si preleva acqua da una fonte pericolosa.

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