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il Blog di Chiarella

Sodio nell’Acqua Minerale: facciamo un po’ di chiarezza

Percentuale di sodio nell’acqua minerale, perché tutta questa attenzione? A tutti sarà sicuramente capitato di vedere una pubblicità alla televisione o leggere un’etichetta su una bottiglia di acqua dove viene evidenziata la bassa percentuale di sodio dell’acqua pubblicizzata. A causa di questa “demonizzazione” del sodio, molte persone si sono fatte l’idea che il sodio cloruro sia un elemento dannoso da evitare il più possibile. La realtà, invece, è ben diversa. Il sodio, contenuto nell’acqua sotto forma di cloruro di sodio (il comune sale da cucina) è un elemento chimico importantissimo per l’omeostasi dell’organismo e la funzionalità renale, anche se alcune persone con patologie particolari (ipertensione, malattie renali ecc) devono prestare particolare attenzione a non assumerne in eccesso. Il sodio cloruro infatti è una molecola che fisiologicamente causa ritenzione di acqua nei tessuti, quindi la temuta cellulite, ma solo se assunto in quantità eccessive: a questo proposito è inutile acquistare le acque cosiddette “povere di sodio”, il cui costo è un po’ più alto della media, se si è abituati a consumare cibi molto salati e poca verdura.

Tornando alle acque minerali povere di sodio, il consumatore solitamente legge sull’etichetta una percentuale, ad esempio “solo lo 0,001% di sodio”. Anche questa dicitura è ingannevole in quanto stiamo parlando di una molecola estremamente diluita, quindi la percentuale serve solo a beneficio del consumatore che in tal modo percepisce come molto piccola la quantità di sodio. In chimica, la quantità di elementi nelle acque viene indicata in mg/kg oppure (più comunemente) in mg/l: si tratta di diciture specialistiche solitamente poco comprensibili al pubblico, ma molto più informative, perché descrivono la reale quantità di sodio nell’acqua ed evitano fraintendimenti. Evidenziare la quantità di sodio nell’acqua minerale non deve diventare un mezzo per giudicare la bontà di una marca di acqua, ma solo un parametro da tenere in considerazione in virtù dei propri gusti, esattamente come vengono indicate le quantità di altri minerali importantissimi come il potassio, il cloro ed il magnesio (quasi sconosciute al pubblico).

Il segreto di una buona acqua oligominerale non è la bassa quantità di sodio, ma semplicemente l’equilibrio tra tutti i sali minerali in essa contenuti, che sono essenziali al buon funzionamento dell’organismo. Un’acqua che contiene un mix equilibrato di molecole e sali, come l’Acqua Chiarella, contribuisce fortemente al corretto bilancio idrosalino. Inoltre, Acqua Chiarella è tra le acque con il livello di sodio più basso commercializzate in Italia, con solo 0,9 mg/l.

La scelta dell’acqua minerale in ogni caso dipende dalle preferenze e dalle necessità del singolo: uno sportivo, che suda intensamente e ha bisogno di reintegrare i minerali persi, dovrebbe preferire un’acqua molto minerale, quindi con una buona quantità di sodio, per ricostituire le riserve idriche e mantenere le energie. Una persona che segue una dieta ipocalorica e non ha particolari problematiche mediche, può scegliere un’acqua povera di sodio, facendo però attenzione a non giustificare questa scelta personale con raccomandazioni mediche che attualmente non esistono, in quanto è sbagliato “lasciar capire” tra le righe che la percentuale di sodio nell’acqua minerale incida significativamente sulla salute. Molto di più incide sulla salute il regime alimentare, che porta la maggioranza delle persone a consumare cibi contenenti molto più sodio di quanto sia raccomandato dalla comunità scientifica.

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