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Monte Grona: il migliore percorso per i più allenati

Chi ama le escursioni in montagna e il trekking trova un percorso favoloso nella salita che conduce dal Rifugio Menaggio al Monte Grona. Il Rifugio sorge a un’altezza di 1.383 metri sul livello del mare, mentre la quota da raggiungere è a 1.732 metri di altezza. Durante la sofferta scalata i viaggiatori rimarranno incantati dal panorama mozzafiato disegnato dalle Prealpi e una volta raggiunta la vetta sembrerà di toccare il cielo. L’ azzurro intenso e brillante dei laghi di Como, Lugano e Piano è unico e indimenticabile. Questi specchi d’acqua sono circondati dalle cime del Bregagno, di Legnone e del Pizzo di Gino oltre al Grigne e ai Corni di Canzo. Nelle giornate terse si distinguono anche il Monviso, la più alta delle Alpi Cozie con i suoi 3.841 metri sul livello del mare e il pizzo del Bernina, 4.505 metri appartenenti alle Alpi Retiche occidentali al confine tra Lombardia e Svizzera.

Il Monte Grona o semplicemente la Grona fa parte delle Prealpi Luganesi, è situato nel comune di Plesio ed è noto per gli spuntoni di roccia calcarea. Dal Rifugio Menaggio si può arrivare in vetta percorrendo tre vie: la Normale, la Direttissima e la Ferrata del Centenario. Ognuna con un suo grado di difficoltà.

La Via Ferrata del Centenario è la più dura, adatta solo agli escursionisti veramente allenati, esperti e dotati di una buona attrezzatura. Casco, imbragatura, cavo lasco plastificato e catena sono necessari. Il dislivello in avvicinamento è di circa 434 m. Dal Rifugio Menaggio si imbocca il sentiero che in piano punta verso sud ovest, si attraversa lo sbocco del canalone detritico e si raggiunge la base dello sperone. Qui parte ufficialmente la Via Ferrata del Centenario. Il terreno è ripido e la strada piega a sinistra, durante la salita si deve superare un piccolo sperone. Lungo la strada si incontrano 3 torri, dopo aver oltrepassato la terza comincia il tratto più impegnativo della scalata perché la strada si abbassa. Una volta effettuato il salto delle rocce, finalmente si conquista la tanto sospirata vetta. La Via Ferrata del Centenario incrocia due volte il sentiero della Direttissima. Per completare l’itinerario servono 3 ore. Sulla Via Ferrata si suda parecchio, per affrontare al meglio e dissetarsi è opportuno portare con sé una bottiglia d’Acqua Chiarella.

Chi ama il trekking, ma non è ben allenato può ugualmente raggiungere il Monte Grona. La Via Normale è la meno faticosa, ma la più lunga. Parte subito dietro il Rifugio. Dopo le prime salite si incontra la Forcoletta (1627 metri s.l.m), poi si continua a salire piegando a sinistra. Dopo 1 ora e 15 minuti di camminata lungo il ripido crinale si giunge in vetta alla Grona e si gode dello spettacolo della natura. il suo dislivello è di circa 359 metri. Il terzo e ultimo sentiero è la Via Direttissima la cui difficoltà è intermedia. Sempre alle spalle del Rifugio Menaggio si imbocca il sentiero. L’inizio è arduo perché combacia con la dura salita del canalone sud, ma superato quest’ostacolo la strada si fa meno ostica e in 1 ora si arriva in cima. Il dislivello è pari a 349 metri però è più ventosa della Via Normale.

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