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Salita al Monte Grona: il migliore percorso per i meno allenati

Se si cerca un percorso di trekking in alta montagna adatto anche ai meno allenati, quello che conduce dal Rifugio Menaggio al Monte Grona potrebbe essere uno dei migliori. Si parte da un’altezza di 1.383 metri s.l.m per raggiungere la quota di 1.732 metri s.l.m. Durante la salita tutti i viaggiatori avranno modo di ammirare la splendida natura circostante, godendosi a pieno i panorami delle Prealpi italiane. Giungendo sulla vetta del Monte Grona, poi, agli spettatori si apre uno scenario da favola. Per trovare la giusta motivazione e completare il percorso basta pensare ai tre laghi che si possono osservare dalla cima del Monte Grona. Il lago di Como, quello di Piano e quello di Lugano si distendono non troppo lontano dalla montagna, colorati di un azzurro che nelle giornate estive riflette la luce del sole. Inoltre si possono scorgere le cime delle montagne vicine, tra cui i Corni di Canzo, il Legnone, il Bregnano, il Pizzo di Gino e il Grigne. Più in la i viaggiatori avranno modo di vedere anche le montagne più alte dell’arco alpino, spaziando dal Monte Bernina al Monviso.

Per raggiungere la vetta del Monte Grona partendo dal Rifugio Menaggio si possono percorrere ben tre strade. La prima è la Via Normale, che include un dislivello di 359 metri e richiede circa un’ora e 15 minuti di salita. Si tratta del percorso più lungo e ampio. La Via Normale inizia subito dietro al Rifugio Menaggio e tramite alcune salite conduce dapprima alla località di Forcoletta, situata a 1627 metri s.l.m. La strada, quindi, continua verso sinistra, attraversa una cresta alquanto ripida e in poco tempo raggiunge la vetta del Monte Grona. La difficoltà di questo sentiero sta nelle sue salite, che però non sono affatto più difficili di quelle della Via Direttissima.

Quest’ultima comprende un dislivello di 349 metri e un tempo di salita di circa un’ora. A differenza del primo percorso, la Via Direttissima include molte più località. Si parte subito dietro al Rifugio Menaccio imboccando il ripido percorso del canalone sud. Tale sentiero è più inclinato rispetto a quello della Via Normale e perciò è più duro da percorrere. Il percorso in questione, inoltre, è più esposto al vento rispetto al sentiero iniziale incluso nella Via Normale. Subito dopo la ripida salita iniziale, però, il sentiero si distende in mezzo ai panorami della montagna conducendo i viaggiatori in cima al Monte Grona senza alcun problema di sorta.

Il terzo e l’ultimo percorso possibile è la Via Ferrata del Centenario. Quest’ultima è la più difficile delle tre ed è riservata soltanto agli escursionisti con una vasta esperienza alle spalle. Per avventurarsi su questo sentiero bisogna possedere un buon casco, cordini, un’imbracatura, un dissipatore e altre attrezzature di questo tipo. Per completare l’intero percorso ci vogliono all’incirca 3 ore di tempo. Lungo tutto il percorso sono presenti delle indicazioni utili per raggiungere il Monte Grona. Durante la salita si consiglia di portare con sé una bottiglia d’Acqua Chiarella per rinfrescarsi nei momenti di difficoltà.

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