sete di conoscenza

il Blog di Chiarella

Risparmio Idrico e Smartphone: benvenuti nel futuro!

Secondo un recente progetto, portato avanti dai ricercatori della University of South Florida, il risparmio idrico sarà presto legato a doppio filo con la tecnologia e, in particolare, con gli smartphone. È stata creata, infatti, un’applicazione per smartphone che potrebbe ricoprire un ruolo molto importante nella gestione consapevole delle risorse idriche. La ricerca ha fatto luce sull’invenzione di una particolare app per telefoni cellulari dotati di sistema operativo Android, che a breve consentirà ai cittadini di monitorare mediante specifici sensori il consumo d’acqua in casa e negli altri ambienti frequentati quotidianamente. La creazione di quest’app e dei relativi sensori fa parte di un progetto molto più ampio, denominato WaterCitSci (acronimo di “Water Citizen Science“) e sviluppato da alcuni ingegneri dell’Università della Florida del Sud di Tampa. Il progetto e l’applicazione che sta per renderlo realtà si basano sulla registrazione di video ed immagini tesi ad individuare la dispersione dell’acqua, il suo consumo medio e altre caratteristiche come la concentrazione di ossigeno e la sua torbidezza.

I ricercatori dell’Università di Tampa hanno deciso di registrare e creare un grande archivio ricco di dati ed informazioni estrapolate, che in un secondo momento verranno inviate ai social media, allo scopo di realizzare algoritmi e statistiche. Tali informazioni consentiranno alle varie municipalità e agli enti attivi in settori come l’agricoltura, di adottare iniziative e programmi strategici tesi a migliorare la gestione dell’acqua. Lo studio, pertanto, vuole rendere finalmente possibile un approccio più maturo e completo per quanto riguarda la delicata sfida del risparmio idrico. Un aiuto di questo genere potrebbe rivelarsi molto utile soprattutto per i comuni che si trovano nelle aree maggiormente a rischio dal punto di vista climatico (ovvero caratterizzate da lunghi periodi di siccità, fenomeni di dissesto idro-geologico e così via). Ultimamente, il risparmio idrico è diventato un argomento più attuale e discusso che mai: enti locali e nazionali, infatti, hanno finalmente compreso quanto sia delicata questa tematica, da sola capace di creare profonde disparità e fratture sociali.

La tecnologia e i social media possono garantire un grosso aiuto, se utilizzati in maniera opportuna. A dirlo è anche Sriran Chellappan, professore associato di ingegneria e informatica presso l’Ateneo della florida del Sud. Il potere dei social media e degli smartphone e tutte le informazioni che è possibile veicolare attraverso questi dispositivi, possono apportare enormi benefici culturali e sociali, soprattutto qualora strutturati in maniera opportuna. Il progetto in essere punta proprio a questo: garantire una quantità di dati tale da rendere più facile la determinazione di obiettivi concreti nell’ambito della gestione dell’acqua e del risparmio idrico. Il progetto è stato finanziato dalla “National Science Foundation” ed è teso a fornire a ricercatori e comunità locali una comprensione più profonda e dettagliata di come l’acqua influisca sull’energia, sul cibo e sulle dinamiche sociali. I dati diffusi faranno in modo che sia molto più facile proteggere questa preziosissima risorsa, agendo in maniera più oculata e responsabile. Anche Acqua Chiarella si schiera dalla parte del risparmio idrico!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *