sete di conoscenza

il Blog di Chiarella

Residuo Fisso dell’Acqua: cosa c’è da sapere?

Del residuo fisso dell’acqua si sente parlare sempre più spesso in televisione, radio e anche sui giornali. Ancora oggi, però, non sono in molti a sapere di cosa si tratta e perché la costante che indica il residuo fisso dell’acqua sia così importante. In una situazione di bassa trasparenza come questa è importante fare un po’ di chiarezza e capire perché è impossibile che un’acqua minerale sia qualitativamente uguale a un’altra.

Innanzitutto si può sin da subito chiarire che il termine residuo fisso dell’acqua indica soltanto la quantità di sali minerali e oligo elementi presenti in un litro d’acqua. La concentrazione di questi elementi, d’altro canto, è variabile in relazione al territorio in cui l’acqua sgorga. In una zona ricca di altri componenti chimici questi vengono assorbiti dall’acqua. Altresì, l’acqua che sgorga in un territorio particolarmente ricco di sali minerali tenderà ad assorbirli aumentando il valore del proprio residuo fisso. In via generale, un’acqua minerale tende ad arricchirsi di sali e oligominerali lungo il suo percorso verso la fonte.

Più sali minerali e oligominerali essa incontrerà durante il viaggio e più li assorbirà. Qualora l’acqua venisse imbottigliata da più fonti, il valore del suo residuo fisso potrebbe cambiare a seconda della maggiore presenza dell’acqua di una fonte rispetto a un’altra. Come viene ottenuto il valore del residuo fisso dell’acqua? Il campione del liquido viene sottoposto a un processo di riscaldamento che mira ad allontanare gli elementi volatili. Una volta raggiunta la temperatura di 180° viene effettuato il processo del condizionamento del residuo fisso dell’acqua a peso costante. Il dato ottenuto viene trasportato sull’etichetta dell’acqua minerale ed espresso in mg/l (milligrammi per litro). Tutte le acque minerali, come Acqua Chiarella, dal residuo fisso di 193 mg a litro, vengono classificate in base ai risultati ottenuti. Un’alta concentrazione di alcuni elementi può far sì che l’acqua sia adatta solo a un tipo di persone e vietata ad altre. In base al valore del residuo fisso ci sono diverse tipologie d’acqua minerale.

-Quelle minimamente mineralizzate con un residuo fisso pari o inferiore a 50 milligrammi per litro. Tali acque sono molto leggere e vengono consigliate per le persone con problemi diuretici. Altresì, questa tipologia di acqua, data l’assenza di Sali minerali, non disseta l’organismo e può affaticare inutilmente i reni. L’acqua è un nutrimento e come tale, deve portare qualcosa all’organismo.
-Le acque oligominerali come Acqua Chiarella, hanno un residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/l, hanno poco sodio e vengono consigliate per essere consumate durante i pasti. Come le acque minimamente mineralizzate vengono consigliate anche alle persone con problemi diuretici. Si tratta della tipologia più diffusa in Italia.
-Le acque medio minerali hanno un residuo fisso compreso nel range 500-1500 milligrammi per litro. Tali acque contengono un’elevata concentrazione di sali minerali e quindi vengono consigliate a coloro che soffrono di mancanza di queste sostanze.
-Infine ci sono le acque ricche di sali minerali. Queste hanno un residuo fisso superiore a 1500 milligrammi per litro e vengono spesso utilizzate in medicina. Hanno dei fini curativi, ma l’uso delle acque ricche di sali minerali dev’essere consigliato da un medico competente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *