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Qual è l’acqua migliore per la cistite?

Una corretta idratazione è in grado di giovare a ciascuno dei distretti che compongono il nostro organismo e naturalmente anche all’apparato urinario. Ma in caso di cistite, quanto e cosa bere? In presenza di questo fastidioso problema, le indicazioni mediche sono strettamente legate alle caratteristiche dell’infezione. Potrebbe essere opportuno diminuire l’assunzione di liquidi, oppure aumentarla. Vediamo il perché. Innanzitutto, è molto importante effettuare una distinzione tra cistite acuta e recidivante: nel primo caso tra i sintomi più comuni figura la disuria, ovvero una marcata difficoltà ad urinare, accompagnata da uno stimolo irritativo costante. Bevendo molta acqua, tale stimolo tende ad intensificarsi, pertanto sarà opportuno moderarne il consumo, soprattutto di sera prima di coricarsi. Qualora la cistite dovesse accompagnarsi con febbre e quindi con una sudorazione accentuata, allora sarà opportuno bere di più, allo scopo di migliorare l’idratazione.

In caso di cistiti ricorrenti (condizione che affligge molte donne con episodi che possono presentarsi a intervalli di 3/4 mesi, in genere legati ad alterazioni dell’alimentazione, variazioni nello stile di vita e carenza di liquidi) sarà necessario bere più del normale. Il motivo? Un maggior apporto di liquidi aiuterà a ridurre le concentrazioni di batteri nelle urine. Anche in questo caso, però, in presenza di problemi legati allo svuotamento della vescica potrebbe essere utile contenere l’apporto di liquidi. Il consiglio è bere poco per volta, evitando di assumere quantità rilevanti di acqua in una volta sola. Ovviamente, chi fa sport dovrà bere di più. L’acqua migliore? In Italia non mancano le etichette di qualità. Tra queste Acqua Chiarella, in grado di purificare l’organismo ed evitare il ristagno dei liquidi nella vescica, garantendone un funzionamento corretto. Oltre all’acqua, quali sono i liquidi consentitiEstratti di frutta senza zuccheri aggiunti, centrifughe e soprattutto tisane quali la malva e la camomilla, che hanno effetti lenitivi. È opportuno ricordare che i liquidi vengono assunti anche tramite pietanze come zuppe, minestre, frutta e verdura fresche.

Una delle bevande più indicate per chi soffre di cistite recidivante è il succo di mirtillo, in grado di contribuire all’idratazione dell’organismo e combattere l’infezione batterica in atto. Quali sono, invece, le bevande da evitare o da limitare al massimo? Senza dubbio l’alcol, le bevande zuccherate e quelle gassate. Tali consigli sono rivolti soprattutto alle donne, in quanto la cistite è un disturbo che riguarda prevalentemente il sesso femminile. Le cistiti, infatti, sono infezioni originate da batteri provenienti dall’esterno: i microrganismi patogeni risalgono dalla vagina fino a raggiungere la vescica e causano l’infezione. Gli uomini, invece, possono assistere alla comparsa del problema in età avanzata e nella maggior parte dei casi questo si accompagna con disturbi a carico della prostata. Può dipendere direttamente da difficoltà di svuotamento della vescica. In questo caso, consumare grosse quantità di liquidi potrebbe incrementare i residui post-minzione, con un aumento del rischio di infezioni.

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