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Natale in Tavola: 5 piatti tradizionali del Lariano

L’area che circonda il lago di Como è ricca di piatti tradizionali del Lariano, gustosi e poco conosciuti. In occasione delle festività perché non assaggiare qualcosa di nuovo? Il timballo di formaggio caprino e verdure è un ottimo contorno o antipasto. Tipico della Val d’Intelvi, bastano 100 grammi di caprino, 600 gr tra spinaci e cime di rapa, 2 patate, olio, sale, pangrattato e burro quanto basta. La preparazione è semplice: le patate vanno pelate e sbollentate, mentre le verdure vanno cotte in padella. Una volta pronte, cospargere una terrina di burro e pangrattato, alternando strati di patate, formaggio caprino e burro. L’ultimo strato dovrà essere di patate con un filo d’olio e del pangrattato. Infornare per 10 minuti e mangiare ben caldo!

Per chi ama il carpaccio di manzo ma volesse provarlo in una versione alternativa, questo piatto è perfetto. Il Carpaccio con Formaggio Lariano d’Alpeggio è un piatto sofisticato e veloce. Gli ingredienti sono: 400 gr di fettine sottili di manzo, 100 gr di formaggio d’Alpeggio, 1 arancia, olio EVO, sale e pepe quanto basta. Miscelare olio, sale e pepe in una ciotola e cospargere le fette di manzo. Lasciare riposare in frigo per 10 minuti e, infine, coprirle con le lamelle di formaggio e le fette d’arancia.

Uno dei piatti tradizionali del Lariano è la Polenta Taragna, gustosa e perfetta per il grande freddo. Per prepararla sono necessari 400 gr di farina di grano saraceno (più 50 gr di farina gialla), 200 gr di semuda, 100 gr di burro, 3-4 spicchi di aglio, sale e basilico. Per la preparazione basta bollire un litro d’acqua, salarla quanto basta e miscelarla alla farina. Molta attenzione va posta in questa fase perché potrebbero formarsi dei grumi qualora non si mescolasse bene la farina. Dopo 30-40 minuti di cottura, aggiungere burro e formaggio, lasciando che il tutto si amalgami. Servire ben caldo e con una foglia di basilico per guarnire.

Per chi ama i rustici dolci, la Braschin è una focaccia dolce con noci e uvette, tipica della Valle Albano. La preparazione consta di una fase d’impasto in cui si prepara una focaccia con 300 gr di farina, 50 ml di latte, 2 uova, lievito e acqua. Una volta che l’impasto è liscio e omogeneo, vengono aggiunte noci e uvette. Il tutto viene cotto in forno a 200° per 20 minuti.
Un buon dolce da abbinare a un’ottima bottiglia di Acqua Chiarella.

Infine, per deliziare i palati con qualcosa di non convenzionale e saporito, uno dei piatti tradizionali del lariano più particolari è la Mortadella di Fegato è un insaccato da usare come antipasto o come aperitivo. Per prepararla si acquista una mortadella di fegato fresca da coprire con acqua fresca in un primo momento e da portare a ebollizione successivamente. La cottura è lunga, circa un’ora e mezza, e va lasciata altri 30 minuti nella sua acqua dopo lo spegnimento. Per insaporirla ancor di più è possibile aggiungere delle patate, del purè o delle lenticchie. Nelle zone del Tremezzo, della Gravedona e in tutta l’area circostante, i salumieri continuano a prepararla unendo fegato e carne di maiale magra. Molto amata quella di Brienno, la cui mortadella di fegato veniva conservata sotto grasso di maiale fino a qualche tempo fa.

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