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Minerale o Naturale? Qual è l’acqua giusta per me?

L’acqua è uno degli elementi più preziosi e insostituibili dell’intero ecosistema. Non esiste ricerca scientifica che non abbia sottolineato negli anni la grande quantità di benefici psico-fisici che regala all’organismo umano. Sono sufficienti 8 bicchieri al giorno per sentirsi in forma, tonici e scattanti. L’acqua combatte lo stress, la stitichezza, allevia il mal di testa, promuove il senso di sazietà, abbassa la pressione sanguigna: una panacea per vari disturbi che Madre natura elargisce con grande generosità. Come si fa a scegliere l’acqua giusta? È meglio l’acqua naturale o quella minerale?

L’acqua deve rispondere a caratteristiche ben precise per poter regalare benessere a piene mani. Il ph equilibrato deve accompagnarsi a una grande ricchezza di sali minerali e alla decontaminazione necessaria per liberare l’acqua da tossine, batteri e virus. L’acqua naturale offre queste garanzie? La semplice acqua che sgorga dal rubinetto casalingo può essere una fonte preziosa per l’organismo e per la tutela dell’ambiente. È una scelta “verde”, economica e sicura nella maggior parte dei casi ed è ricca di sali minerali. Rispetto all’acqua minerale offre dei vantaggi non trascurabili come ad esempio l’essere sempre fresca e disponile. Il contatto anche prolungato dell’acqua minerale con la plastica delle bottiglie toglie quel piacevole e tipico senso di naturalezza che si prova semplicemente aprendo un rubinetto. Particolare attenzione va posta alla condizioni delle tubature che trasportano l’acqua e al discioglimento di sostanze come ferro e cloro, che oltre a donare un gusto poco piacevole, tendono a colorare l’acqua stessa. Tolte queste eccezioni, per assaporare pienamente il gusto fresco e irresistibile dell’acqua del rubinetto è sufficiente lasciar scorrere per qualche secondo l’acqua prima di bere.

L’acqua minerale offre un singolare vantaggio rappresentato dalla presenza dell’etichetta, elemento fondamentale da consultare per chi desidera essere un consumatore attento e informato. Sulla bottiglia deve essere riportata con chiarezza la fonte, la data di imbottigliamento e di scadenza, oltre alla composizione dell’acqua. I sali minerali rivestono un ruolo importante nella scelta. Il calcio è utile per rafforzare le ossa e stimolare la funzione muscolare mentre le acque ricche di ferro aiutano in caso di anemia e durante la gravidanza. Il potassio e il magnesio sono fondamentali per i muscoli, il benessere intestinale e le funzioni enzimatiche. E il sodio? In linea di massima, un’acqua povera di sodio è sempre consigliabile soprattutto a chi deve tenere sotto controllo la pressione sanguigna, la ritenzione idrica o per chi vuole comunque esercitare una piccola forma di prevenzione nei confronti delle malattie cardiache. Un’acqua minerale adatta anche ai bambini, come l’Acqua Chiarella, deve avere, secondo l’associazione italiana biologi, un residuo fisso compreso tra i 200 e i 300 mg/L. Tale residuo è fondamentale per comprendere la natura dell’acqua minerale che ci apprestiamo a bere. In base a tale valore l’acqua si qualifica come oligominerale e quindi adatta a essere bevuta quotidianamente oppure minerale, perfetta per un utilizzo più specifico e mirato in base alle esigenze peculiari di ciascun consumatore.

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