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A lezione di etichetta: come leggo quella dell’acqua minerale?

L’acqua è uno degli elementi fondamentali per la vita, in quanto è essenziale per molte funzioni del nostro organismo. Ne esistono di diversi tipi, suddivisi in categorie a seconda delle loro proprietà.
Per questo motivo, molte persone si riferiscono agli specialisti per cercare di capire: qual’è l’acqua migliore? Quale devo scegliere? Come posso conoscere le sue proprietà? Niente paura! In questo articolo tenteremo di capire insieme quali sono le caratteristiche delle acque minerali e come poter acquistare la giusta tipologia in base alle proprie esigenze nutrizionali. L’etichetta, infatti, è uno strumento utile per conoscere la qualità e le proprietà degli alimenti che mangiamo ogni giorno.
Andiamo a lezione di etichetta!

Uno dei primi parametri per caratterizzare l’acqua è il residuo fisso (mg/L) che indica la quantità di sali minerali disciolti. Maggiore è questo valore, più sali minerali saranno concentrati nell’acqua.
In base al residuo fisso, si possono avere diverse categorie. Scopriamole insieme!
Ricca in sali minerali: caratterizzata da un residuo fisso maggiore a 1.000 mg/L, viene considerata un’acqua terapeutica; tuttavia, gli specialisti ne consigliano un uso limitato, in quando i sali minerali in essa contenuti possono causare calcoli renali.
Poco mineralizzata: il residuo fisso è al di sotto dei 50 mg/L ed è povera di sodio e sali minerali, ottima per stimolare la diuresi. Il consumo quotidiano di queste acque però, è stato sconsigliato dall OMS in quanto dannoso per l organismo
Mediamente mineralizzata: il residuo fisso ha un valore compreso tra 50 e 1.000 mg/L; è indicata per riequilibrare le scorte di sali minerali dopo l’attività fisica.
Oligominerale: il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l  e sono le acque consigliate per il consumo quotidiano. La differenza tra le acque oligominerali sta nella tipologia di minerali che determinano il valore del residuo fisso: possono essere i c.d. minerali positivi (calcio, magnesio e potassio) oppure i c.d. minerali negativi (come il sodio). Per questo motivo è indicata per chi soffre di ipertensione.

Tra i sali minerali, quelli che hanno un maggiore rilievo per la nostra salute sono il calcio, il magnesio, il sodio e il potassio; questi possono essere indicati separatamente quando hanno una concentrazione elevata.
Acqua magnesiaca: utilizzata per prevenire crampi muscolari, è indicata per gli sportivi.
Acqua ferruginosa: data l’elevata concentrazione di ferro, può essere utile per i soggetti anemici.
Acqua ricca in bicarbonato: il bicarbonato disciolto ha un’importante funzione contro l’acidità gastrica.
Acqua ricca in fluoro: viene consigliata in caso di osteoporosi o per prevenire le carie dentarie; tuttavia, il suo utilizzo deve essere limitato per evitare di compromettere la salute delle ossa.
La lezione di etichetta non finisce qui, scopriamo altre proprietà dell’acqua minerale!

Altri parametri da tenere in considerazione quando si acquista l’acqua minerale sono:
-il pH, il quale deve essere compreso tra 6.5 e 8;
-la conducibilità elettrica: va di pari passo con la quantità di sali minerali disciolti.
durezza: gli esperiti consigliano di scegliere acque minerali con un intervallo compreso tra 15 a 50°F. In realtà la durezza dell’acqua non ha alcun effetto a livello della nostra salute, ciò che cambia è il gusto dell’acqua;
nitrati: non devono superare il limite di 45 mg/L, in quanto livelli più alti compromettono lo stato di salute. I nitrati, infatti, quando sono in eccesso possono ostacolare il flusso sanguigno a livello delle arterie, portando a conseguenze molto gravi. Per le acque destinate all’infanzia si consiglia di non superare il valore di 25 mg/L.

La nostra lezione di etichetta termina termina qui! Siamo sicuri che seguendo queste semplici indicazioni potrete acquistare l’acqua più adatta alle vostre esigenze.

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