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Le Bellezze del Lago di Como: il borgo di Laglio

Esistono luoghi incantati in cui la Storia ha radicato le sue gesta e il tempo scorre leggero come un venticello estivo. Uno di questi è il borgo di Laglio, in cui scorre uno specchio d’acqua sottile come una lingua che fa da intramezzo a due bacini del lago di Como.
Qui gli antichi Romani hanno soggiornato per scopi militari lasciando antiche architetture e lo stesso nome del borgo (Lallius).
La vita di questo centro ha subito poi l’influenza paleocristiana prima e spagnola poi, assorbendo quindi una storia artistica e cultura dalle mille sfaccettature. Ancora oggi è possibile visitare i resti di queste epoche come la torre antica della vicina Torriggia, la chiesa di San Giorgio in cui è possibile ammirare antichissimi stucchi di Stefano Salterio (risalenti al XVIII secolo), ma è il cimitero ad attirare molti turisti in quanto al suo interno è conservata la tomba di Giuseppe Frank, quest’ultimo proveniva da una ricca famiglia famosa per lo stile di vita lussuoso e frenetico e ha lasciato un’impronta anche dopo la morte.
Nel cimitero, tra pioppi e lapidi, compare una lunga piramide in pietra. Proprio questa è la tomba di Giuseppe Frank!

Passeggiare per il borgo di Laglio è un’esperienza unica per gli amanti della natura incontaminata, basta allontanarsi dal centro per ritrovarsi sulle pendici delle colline, con lo sguardo rivolto al lago e l’olfatto abbracciato da odori di uva, olive e piante di lauro. Abbondano infatti le coltivazioni di uliveti e vigne, prodotti di eccellente qualità a cui non è possibile esimersi durante la propria permanenza.
E per chi vuole passeggiare e scoprire il lato selvaggio di Laglio, basta avventurarsi presso la caverna del Buco Dell’Orso, le cui grotte affascinano per il loro mistero (non sono infatti state ancora esplorate del tutto) oppure proseguire fino al monte di Torriggia dove falchi e nibbi popolano la flora, durante le pause dei loro viaggi migratori.
Non stupisce che in questo paradiso terreste, George Clooney abbia acquistato Villa Oleandra per passare gran parte dell’anno.

Ma per chi vuole vivere una piena atmosfera comasca, basta visitare il centro e assaporarne le sue dolci note.
Fermandosi in un ristorante tipico è possibile conoscere la lunga tradizione culinaria del borgo, saturata da prodotti di mare, montagna e collina, accomunati tutti da una vena povera ma genuina. Mangiare la polenta uncia o taragna, il fritto misto di lago, il pesce in carpione, i missoltini (pesci seccati e conservati), il rustico masigott o la torta miascia, è un tassello immancabile per non perdere nemmeno una sfumatura di questo posto.
Il borgo di Laglio può essere scoperto senza rinuncianre a nessuno di questi passaggi perché altrimenti non si può capire pienamente cosa è Laglio e quali sono i suoi valori. Cibo sano, cibo vero, che riempie cuore e stomaco. Il tutto irrorato da Acqua Chiarella, che nasce proprio da questi luoghi.
Un luogo che ama talmente tanto la sua storia, da congelarla nel tempo e preservarla come un bene prezioso.

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