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Combattere la Crisi Idrica trasportando…un Iceberg: succede negli Emirati Arabi

Un enorme iceberg proveniente dall’Antartide potrebbe diventare una preziosa fonte d’acqua per gli abitanti degli Emirati Arabi Uniti. La notizia risale a pochi giorni fa e sarebbe la risposta del governo degli Emirati per combattere la penuria d’acqua con cui da sempre le nazioni della penisola arabica sono costrette a confrontarsi. Il Paese arabo lamenta una concentrazione di piogge bassissima, che produce meno di 100 millimetri annui: valori troppo scarsi per pensare di poter sviluppare un’agricoltura di sussistenza e servire una nazione la cui popolazione tende a crescere rapidamente. La notizia riferita dal Guardian afferma che i vertici del governo di Abu Dhabi avrebbero pertanto avanzato una proposta a primo impatto quantomeno bizzarra, ma tecnicamente possibile. Il progetto parla del trasferimento per mezzo di un potente rimorchiatore di un enorme iceberg dalle coste antartiche fino a quelle di Fujaira, uno degli Emirati che costituiscono l’Unione. Ma è realmente possibile trainare una quantità così grande di ghiaccio attraverso mari via via sempre più caldi?

Il referente del National Advisor Bureau parla di una quantità di ghiaccio tale da poter garantire l’approvvigionamento di acqua dolce per più di un milione di persone per un periodo di circa cinque anni. L’iceberg, inoltre, secondo alcuni esperti potrebbe indurre un lieve cambiamento delle condizioni meteorologiche della regione. La sua presenza in mare, infatti, potrebbe raffreddare la colonna d’aria sovrastante il grosso blocco di ghiaccio e favorire la saturazione del vapore acqueo originando piogge più frequenti. Le speranze di coloro che hanno ideato il progetto risultano confermate dalle simulazioni effettuate al computer, che hanno evidenziato l’elevata resistenza del ghiaccio anche in condizioni climatiche sfavorevoli come quelle presenti nel Golfo Persico. Insomma, tutto lascia ben sperare nella riuscita di questa idea tanto bizzarra quanto potenzialmente vitale per gli oltre nove milioni di abitanti del Paese arabo. Malgrado l’ottimismo manifestato dalla NAB, tuttavia, le problematiche sarebbero molte e a suggerirne qualcuna che rischia di mandare tutto all’aria è Grant Bigg, insegnante presso l’Università di Sheffield.

Tra le problematiche ravvisate da Grant Bigg, autore di un volume intitolato “Icebergs”, figurano quelle legate alla ricerca di una nave abbastanza potente e quelle relative al rischio di rottura dell’iceberg durante il viaggio. In passato, in tanti avevano già immaginato di trainare grossi blocchi di ghiaccio dall’Antartide per motivi di lucro o per favorire la ricerca scientifica, ma i problemi più grossi erano proprio quelli legati alla possibilità di trasportarli da un capo all’altro del mondo e ai costi correlati ad un’impresa che potremmo definire titanica. Certo, le possibilità economiche degli Emirati Arabi Uniti sono pressoché illimitate, pertanto assistere alla realizzazione di un progetto di questo tipo nel prossimo futuro potrebbe essere tutt’altro che utopico. Non ci resta che aspettare e vedere se l’idea del National Advisor Bureau di Abu Dhabi possa davvero portare i risultati sperati.

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