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il Blog di Chiarella

Gli splendidi fuochi d’artificio di Comacina

Como, uno dei più importanti centri della Lombardia, è rinomato non solo per le sue bellezze naturali, come la sorgente dell’acqua Chiarella, ma anche per le manifestazioni legate alla tradizione della regione.
Quest’anno le sponde della Zoca de l’Oli hanno attirato milioni di turisti e abitanti di Como per osservare i bellissimi fuochi di Comacina, in occasione della festa tradizionale di San Giovanni, molto cara ai bergamaschi.
Tutte le strade erano rallentate, in particolare quella in direzione di Ossuccio, luogo dove ogni anno si tiene la manifestazione. La festa di San Giovanni, divenuta molto famosa, ha fatto registrare ad albergatori e ristoratori il “tutto esaurito”, anche nelle località vicine come Tramezzina. Perfino a Lezzano trovare parcheggio e un buon locale dove mangiare era molto difficoltoso! Se il prossimo anno vuoi partecipare anche tu alla manifestazione, ti consiglio di prenotare in anticipo, specialmente se devi affittare una camera! Nel frattempo, prima di pensare alla prossima estate, scopriamo insieme come nasce questa manifestazione così affascinante.

Ogni anno tra il Sabato e la Domenica della settimana del 24 Giugno si festeggia sulle sponde della Zoca de l’Oli la festa di San Giovanni. La manifestazione nasce da un evento accaduto nell’isola di Comacina nel lontano 1169 che ha portato alla devastazione dell’intera isola. Si tratta, quindi, di una tradizione molto antica e molto cara alla cultura bergamasca. In onore di questo evento, ogni anno si svolge un bellissimo spettacolo pirotecnico che richiama l’incendio dell’isola. Oltre ai fuochi d’artificio, il lago gremito di imbarcazioni, è illuminato dai cosiddetti “lumaghitt” che galleggiano sulle acque. Anticamente venivano fatti con i gusci delle lumache che venivano riempiti con lumini ad olio; oggi, invece, vengono realizzati con i ceri, i quali sono solitamente posizionati sui balconi delle abitazioni e sulle imbarcazioni del lago. La Domenica, inoltre, si tiene una processione di barche, appositamente abbellite, con lo scopo di riportare le reliquie dei Martiri sull’isola.

La storia della festa di San Giovanni è molto antica tanto da essere commemorata da circa sei secoli.
Il 24 Giugno 1169 l’esercito guidato da Barbarossa, aiutato dalla cittadina di Como, ha distrutto l’isola di Comacina, dando fuoco ad ogni abitazione e costruzione presente. Venne rasa al suolo anche la Basilica di Sant’Eufemia, che secondo la storia, conteneva le reliquie dei dei Martiri, le quali erano state donate alla Basilica da Sant’Abbondio. Fortunatamente alcuni isolani sono stati salvati insieme a parte delle reliquie e sono stati portati sull’altra sponda del lago (nei pressi di Varenna) che, in seguito, fu chiamata Insula Nova. Tuttavia, la storia non termina qui! Secondo una leggenda, tre secoli dopo, nel 1435, pare che San Giovanni Battista sia comparso ad uno degli abitanti dell’isola, inducendolo a scavare un piccola buca sotto un albero di noce. In questo modo, vennero alla luce le prime testimonianze della Basilica che fu distrutta dall’incendio del 1169. Gli isolani non esitarono un istante e si diedero da fare per ricostruire la chiesa. Da quell’accaduto, ogni anno, il 24 Giugno si celebra una festa in onore di San Giovanni Battista per ricordare gli eventi dell’isola di Comacina.

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