sete di conoscenza

il Blog di Chiarella

A Ferrara una conferenza sull’importanza della tutela dell’acqua

È risaputo che l’acqua è uno degli elementi fondamentali per la vita dell’uomo e di tutti gli altri esseri viventi, animali e vegetali. Gli esperti consigliano sempre di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno preferibilmente optando per un’oligominerale dal residuo fisso basso, come ad esempio Acqua Chiarella. Se da una parte è vero che molte persone non bevono abbastanza acqua, a discapito della propria salute, dall’altra è altrettanto veritiero che ogni giorno ne sprechiamo una ingente quantità per tantissimi gesti che ripetiamo più volte (lavarsi le mani, fare la doccia, lavatrice, lavare i piatti, scaricare lo sciacquone del water e così via). Il risultato è che oggi nel mondo occidentale si spreca tanta, troppa acqua, bene preziosissimo che non è liberamente accessibile a oltre 2 miliardi di persone che vivono nelle zone più aride del pianeta e che rappresenta una vera e propria emergenza ambientale.

A questo proposito lo scorso 24 ottobre si è tenuta a Ferrara un’importante e interessante conferenza incentrata proprio sul tema del valore dell’acqua per l’umanità e sulla sua tutela. Ferrara, infatti, è una delle città italiane più attive per la salvaguardia dell’ambiente e delle sue risorse. L’incontro si è tenuto nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea ed è stato organizzato dall’Accademia delle Scienze, in collaborazione con l’Università di Ferrara e l’associazione Garden Club Ferrara. Il tema della conferenza è stato “Acqua e Patrimonio Mondiale dell’Umanità“. L’evento, che è stato dedicato alla memoria del professor Francesco Dondi scomparso nel 2015, ha ospitato professori nazionali e anche il tedesco prof. Frank Hartmut, docente in chimica ambientale ed eco tossicologia all’Università di Bayreuth, che hanno illustrato la preoccupante situazione mondiale a livello idrico e analizzando anche il ruolo delle associazioni, governative e non come IHP-UNESCO, IAHR, o ICID nella gestione e nella tutela delle acque.

È bene ricordare, infatti, che nonostante l’acqua ricopra ben 2/3 della superficie terrestre, solo il 3% è rappresentato da acqua dolce. Di questa oltre il 70% è destinata al settore agricolo, al quale bisogna poi aggiungere l’acqua impiegata in ambito industriale e infine in quello civile. Al costante aumento della popolazione mondiale corrisponde un conseguente incremento della domanda di acqua. Il problema è che tale risorsa, seppur rinnovabile, non è illimitata ed è oggi più che mai compromessa dai cambiamenti climatici (in primis i lunghi periodi di siccità che sempre più spesso interessano diverse zone del pianeta, tra cui l’Europa e anche l’Italia), dall’inquinamento, il crescente utilizzo per l’irrigazione dei terreni agricoli (coltivati sia per un diretto consumo umano che, soprattutto, a mangime per gli animali degli allevamenti) e nel settore industriale. A tutti questi consumi di risorse idriche si aggiunge poi il già citato problema di spreco, dovuto a una cattiva gestione e utilizzo dell’acqua potabile. Deve diventare una priorità assoluta trovare tempestivamente un modo per far coincidere la crescente domanda di acqua e la sempre minor disponibilità di tale risorsa. Intanto possiamo, nel nostro piccolo, cercare di ridurne lo spreco quotidiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *