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il Blog di Chiarella

L’acqua è anche questione di Etichetta: ecco dove sbagliamo

La chiamano “fake transparency”, ovvero falsa trasparenza, ed è la tendenza a formulare etichette che non dicono né il vero né il falso. Cosa significa?

L’acqua gluten free
A volte vengono commercializzati prodotti con etichette opinabili. Cosa pensereste di un’acqua priva di ormoni o di frutta gluten free o senza OGM? Che sarà migliore di altri prodotti, sicuramente. Peccato che tutte le acque siano prive di ormoni e che non esiste una frutta contenente glutine o OGM. Il marchio ha quindi ribadito un concetto scontato per fare il furbo, inducendo i consumatori inconsapevoli a pensare che altri prodotti similari possano contenere qualcosa di dannoso.
L’obiettivo è fuorviare la mente di potenziali clienti, spingendoli all’acquisto solo in virtù della loro buona fede. Questa nuova ondata di salutismo e la ricerca del benessere hanno spinto le persone ad una ricerca disperata di prodotti naturali e privi di schifezze chimiche, senza tenere conto che alcuni elementi (il glutine ad esempio) non siano dannosi in realtà, fatta eccezione per determinati soggetti patologici. Le aziende furbette non chiariscono questo concetto, anzi, tendono a radicarlo ancor più.

Perché leggere un’etichetta
L’arma più importante a sostegno di un acquisto consapevole è l’etichetta riportata su ogni alimento o bevanda. Il suo scopo è racchiudere in poco spazio l’intero identikit del prodotto. Solitamente utilizzata per leggere il contenuto calorico, un’etichetta rappresenta un potente strumento per conoscere tutte le sostanze contenute al suo interno. Ciò è essenziale per capire la “naturalità” di un prodotto (solitamente più un’etichetta indica tantissime sostanze più è indice di qualcosa di artificiale e dannoso), l’apporto quotidiano dei vari ingredienti e, in generale, le informazioni basilari. Alcune aziende aggiungono degli slogan per attirare l’attenzione, come ad esempio il famoso gluten free o no OGM, posizionati strategicamente e con un design accattivante. Il risultato è che il cliente è quasi attratto da questi prodotti e spinto ad acquistarli pur non conoscendoli.

Come difendersi
L’arma di difesa più efficace è la conoscenza. Se il mercato cavalca l’onda e decide di approfittare di questa fetta di clienti, è scontato che tenterà continuamente queste furberie. Se l’etichetta è in grado di specificare cosa ci sia in un prodotto, il cliente non sarà in grado di conoscerne l’odore, il sapore o la gradevolezza. Solamente comprandolo e assaggiandolo saprà se per la sua spesa ne sarà valsa la pena. Allo stesso modo, la conoscenza è l’unica chiave in grado di fare la differenza. Sapendo che l’acqua non ha glutine, ormoni o OGM, così come la frutta, è scontato che le persone non acquisteranno queste fake transparency ma continueranno a fidarsi dei propri brand o, al limite, ne proveranno di nuovi sulla base di altri fattori. Acqua Chiarella è da sempre un marchio leader del settore che ha fatto della trasparenza e del rispetto due elementi imprescindibili ma non solo, il suo intento è informareprima di tutto. Proprio questo è l’obiettivo del suo blog: far conoscere tutto ciò che riguarda il tema dell’acqua e della salute.

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