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Donne e Acqua: un legame di Bellezza unico

L’acqua e le donne sono unite da un legame di benessere e bellezza senza eguali. È noto che il corpo umano sia formato d’acqua, ma grazie ad alcuni studi recenti si è scoperto che la percentuale è maggiore di quanto stimato finora e che il fabbisogno idrico di una donna incinta, in allattamento o in menopausa è superiore ai canonici 2 litri d’acqua giornalieri.

Il professore di Bioingegneria dell’Università di Washington, Gerald Pollack, ha scoperto che il contenuto reale d’acqua può arrivare al 99% e non al 60-70% come comunemente ritenuto. Durante una ricerca sul funzionamento dei muscoli, lo scienziato ha cambiato i parametri per calcolare il contenuto d’acqua calcolando la percentuale delle molecole di acqua individuali rispetto al numero complessivo di molecole che compongono un organismo. D’ora in poi alcune malattie dovranno essere valutate alla luce delle variabili d’acqua. Il professor Pollack ha ribadito che occorre bere almeno 8-10 bicchieri d’acqua al giorno in aggiunta ad altri liquidi per mantenere in forma corpo e mente. Questo studio fa seguito a quanto rivelato nel corso della Giornata Nazionale per la Salute della donna celebrata il 22 aprile scorso. In riferimento al benessere psico-fisico della donna, il professor Nicola Sorrentino ha evidenziato: “L’acqua è la bevanda d’elezione per la donna e lo è ancora di più in gravidanza, allattamento e menopausa”. Anche il professor Sorrentino invita a bere 2 litri d’acqua al giorno e ad aumentarli in determinate circostanze: periodi di forte stress, durante un’intensa attività fisica e naturalmente in estate quando la disidratazione è il primo nemico da combattere per donne, anziani e bambini.

Il professor Sorrentino ha stilato una dettagliata tabella per soddisfare la richiesta idrica della donna in gravidanza, allattamento e menopausa. Durante i nove mesi di dolce attesa ai 2 litri giornalieri si dovrebbero aggiungere 300 ml al giorno e nell’ultimo trimestre bisognerebbe arrivare a 2,5 litri. In allattamento si sale a 2,7 litri nell’arco della giornata. Secondo il professor Sorrentino durante il periodo di allattamento l’organismo ha bisogno di una maggior idratazione per attivare tutti i processi che portano alla produzione del latte materno (la richiesta di acqua aumenta di circa il 30%). In gravidanza è preferibile assumere acque poco mineralizzate, come Acqua Chiarella, utili a combattere i gonfiori e la ritenzione idrica tipica di questo periodo. In menopausa invece è necessario ricorrere ad acque ricche di calcio e povere di sodio. Il motivo? Perché sodio e alcool limitano l’assorbimento di calcio e di conseguenza aumentano il rischio di osteoporosi. Nelle sue conclusioni il professor Sorrentino ha precisato: “Bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno è una strategia importante per prevenire diverse patologie e problemi come la calcolosi renale, le infezioni delle vie urinarie e la stipsi, frequenti nelle donne. Al contrario una scarsa idratazione può aumentare la probabilità delle reazioni allergiche, provocare cefalea e dolore articolare generalizzato”.

Dunque, l’acqua è l’elisir di lunga giovinezza. Non solo aiuta a salvaguardare il benessere della mamma e del neonato, ma serve anche ad allontanare diverse patologie. L’acqua è la miglior “crema” di bellezza per il viso e il corpo. Quando la pelle (costituita all’80% di acqua) è ben idratata si mantiene elastica, turgida e luminosa. In caso contrario appare spenta, rilassata e priva di tono. Il film idrolipidico diventa più sottile e la pelle diventa più sensibile alle aggressioni ambientali e predisposta alla formazione delle prime rughe. Infine bere tanta acqua è una sana abitudine per tutte le donne desiderose di contrastare gli inestetismi della cellulite perché favorisce, in modo naturale, il drenaggio del sistema linfatico.

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