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il Blog di Chiarella

Il design di una bottiglia riflette il suo contenuto #Zero66

Cosa si nasconde dietro al design di una semplice bottiglia d’acqua? Perché l’aspetto della bottiglia è un tassello fondamentale nell’estetica del prodotto? A dircelo è il prof Fabio Di Bartolomei, Industrial ed Interior Designer e docente presso la facoltà di Architettura di Trieste e l’Accademia delle Belle Arti di Verona. Tutti noi siamo fatti di acqua al 70% e la nostra società, così come qualsiasi civiltà che ci ha preceduto, ha sempre attribuito il giusto valore all’acqua, bene indispensabile per la vita umana. Nell’antica Roma, questo elemento veniva considerato talmente importante che molti sovrani decisero di fare della capitale dell’impero una vera e propria città dell’acqua, offrendo a cittadini e viaggiatori la sensazione di poter addirittura passeggiare su questo prezioso elemento. Se nell’antica Roma l’acqua doveva riempire piscine e terme e zampillare dalle centinaia di fontane che impreziosivano la città, oggi è altrettanto importante progettare con cura ed attenzione le bottiglie entro cui l’acqua viene venduta.

Una bottiglia d’acqua è molto più che un semplice contenitore: è un messaggio preciso, un vestito capace di far luce sulle qualità e sulle proprietà del suo contenuto. Un mirabile esempio è quello offerto da Acqua Chiarella, che con la sua nuova # zero66, forte di un’etichetta dal design unico, ha deciso di celebrare i cento anni di Achille Castiglioni, architetto e progettista milanese autore di numerose opere ed allestimenti artistici. Il designer, dice Di Bartolomei, lavora in base ai propri obiettivi ed il primo tra questi è proporre nuove soluzioni in grado di soddisfare ogni specifica esigenza. Sono proprio le necessità umane il punto cardine su cui imperniare il progetto e, in questo caso, è la bottiglia ad essere al centro del progetto del designer. Il materiale utilizzato è uno dei fattori centrali, essendo la forma delle bottiglie necessaria a garantirne una presa comoda e corretta. Il fondo lavorato di zero66, invece, è essenziale affinché la pressione del liquido e dei gas non modifichino la sua planarità, facendo in modo che la bottiglia resti perfettamente eretta.

Spesso tali accorgimenti vengono studiati e modificati per realizzare una bottiglia caratterizzante ed innovativa, onde rendere quell’etichetta unica e riconoscibile, come Chiarella Zero66. Col passare del tempo, la plastica ha preso il sopravvento rispetto agli altri materiali e i designer si sono specializzati nel trattare questo materiale povero, al fine di restituirgli quella dignità che il vetro possiede naturalmente. Il vetro è un materiale nobile per definizione, scoperto casualmente dai Fenici migliaia di anni fa. Indipendentemente dal materiale con cui è prodotta, una bottiglia ha il dovere di trasmettere, attraverso la propria immagine, le sensazioni e le proprietà che il suo contenuto è in grado di offrire. Facendo l’esempio di un oggetto di uso comune come una sedia, chi ne acquisterebbe mai una che trasmette una forte sensazione di scomodità e scarsa stabilità? Nessuno ovviamente. Anche una bottiglia, pertanto, deve dare la sensazione che il suo contenuto sia di qualità, oltre a metterne in evidenza tutte le proprietà e i benefici. E per farlo, è indispensabile servirsi di un’estetica curata nel dettaglio e di un design innovativo ed accattivante.

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