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Il cantante Bruno Mars dona 1 milione di dollari contro la crisi idrica

Un milione di dollari. È quanto ha donato il cantante Bruno Mars alle vittime della crisi idricache ha colpito Flint. L’acqua della città della contea di Genesee, in Michigan, è contaminata dal 2014. La popstar americana ha dato l’annuncio della donazione durante il concerto di Auburn Hills, paese a metà strada tra Detroit e Flint. Si trattava di una delle tappe del suo 24K Magic World Tour, terzo tour mondiale a supporto dell’ultimo album da cui è tratta la hit parade Uptown Funk.

Al termine della performance, Bruno Mars, nome d’arte di Peter Gene Hernandez, ha spiegato di aver versato parte dei proventi del suo show al Community Foundation of Greater Flint, associazione che fornisce assistenza alla cittadina messa in ginocchio dall’emergenza idrica. Il cantautore e ballerino nato 32 anni fa ad Honolulu ha spiegato: “È importante non dimenticare i nostri fratelli e le nostre sorelle vittime di questo disastro. Come cittadini americani dobbiamo restare uniti per assicurarci che vicende come questa non accadano mai più in nessuna comunità”. Poi ha espresso tutta la sua gratitudine al pubblico del Michigan che ha appoggiato la sua iniziativa mandando sold out il concerto. Isaiah Oliverpresidente e amministratore delegato del Community Foundation of Greater Flint, è rimasto colpito dalla sensibilità di Bruno Mars verso le famiglie di Flint. Lo ha ringraziato pubblicamente, durante la cerimonia di consegna del denaro e con un post sulla pagina ufficiale di Facebook: “Accettiamo con cuore riconoscente, sappiamo che il milione di dollari sarà destinato ai bambini e ai più indifesiIsaiah Oliver ha anche rivelato che l’intera comunità è rimasta molto impressionata dalla generosità dell’artista. In verità, Bruno Mars, che ha da poco realizzato il nuovo video di Versace on The Floor, non è l’unico personaggio famoso a promuovere la rinascita di Flint. Prima di lui, altre celebrità hanno sostenuto la causa della sfortunata città: le cantanti Beyonce, Cher, i rapper Big Sean e Puff Daddy, Eminem, Mark Wahlberg, il conduttore e comico Jimmy Fallon e grandi marche come la Nike. Una gara di solidarietà che si è unita alle raccolte fondi promosse da charity come Action Aid, di cui Acqua Chiarella è partner fedele. Tutti decisi a riportare un po’ di normalità e serenità alla città del Michigan.

La crisi dell’acqua a Flint dura dall’aprile del 2014. Per risparmiare sulle spese di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua pubblica, l’amministrazione comunale decise di lasciare il sistema idrico della vicina Detroit e passare a quello del Flint River. Il fiume, però, era inquinato dagli acidi e dai prodotti chimici sversati per anni dalle fabbriche automobilistiche della zona. I metalli pesanti, attraverso le vecchie tubature in piombo, arrivarono nelle case degli abitanti. La popolazione si lamentò subito per il colore marrone e il cattivo odore dell’acqua, ma i funzionari pubblici negarono qualunque problema. Due rapporti indipendenti sulla qualità dell’acqua hanno confermato i sospetti degli abitanti, mentre i numerosi casi di legionella hanno provocato 12 vittime e contaminato oltre 100 persone. A gennaio 2016, l’allora presidente Barack Obama decretò lo stato di calamità in Michigan, mentre l’Onu aprì un’inchiesta per violazione dei diritti umani. Successivamente si scoprì anche che i dati delle analisi sull’acqua del fiume erano stati nascosti. A giugno 2017, il procuratore generale Bill Schuette, ha accusato 5 funzionari di stato di omicidio involontario rilasciando una durissima dichiarazione: “Le persone a Flint sono morte a causa delle decisioni prese da coloro che sono incaricati di proteggere la salute e la sicurezza di quegli individui. Inaccettabile”.

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