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Bere poca acqua fa male al cuore: la scienza conferma

Il corpo umano è una macchina quasi perfetta che per funzionare ha bisogno di mantenere costante il livello di acqua, ottimizzando il ciclo idrico ed elettrolitico. La quantità da introdurre varia in base a numerosi fattori come sesso, età, temperatura ambientale e grado di attività fisica. Durante la stagione estiva c’è bisogno di un maggiore apporto di liquidi per idratare l’organismo e compensare la perdita dovuta alla maggiore traspirazione. In linea generale un individuo adulto dovrebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno, aumentando tale quantità fino a 3 litri o più se pratica sport o un lavoro “pesante”. Un elevato tasso di sudorazione comporta una significativa perdita di acqua e sali minerali. Per garantire un adeguato apporto idrico all’organismo vengono però in aiuto anche l’alimentazione a base di cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura, nonché numerose bevande, come il the, purché prive di alcol e zuccheri. Questi ultimi vanno evitati perché disidratano il corpo e aumentano ancora di più la sete innescando un circolo vizioso.

Bere poca acqua fa male al cuore. Le conseguenze di questa cattiva abitudine possono diventare molto serie per i sistemi cardiocircolatorio e renale, soprattutto nei soggetti diabetici, cardiopatici e/o che assumono diuretici e farmaci ipertensivi. In questi casi è sempre bene rivolgersi ad un medico specialista, l’unico in grado di stabilire la quantità di acqua necessaria a soddisfare il fabbisogno personale, evitando che si verifichino edemi o ritenzioni idriche. I malati di cuore dovrebbero prestare attenzione anche al tipo di acqua, che deve garantire loro un corretto apporto di sodio, potassio e di altri minerali come il calcio. In questo senso, Chiarella ha un mix di calcio, magnesio e potassio considerato estremamente equilibrato dai nutrizionisti.

Per fare il pieno di acqua e preziosi minerali non c’è niente di meglio che rigenerare il corpo e la mente con un bicchiere della rinomata Acqua Chiarella, un’eccellenza che nasce dalle montagne intorno al Lago di Como. Gli esperti consigliano di bere di più in estate soprattutto ai bambini, ai malati (in primis diabetici e cardiopatici) e agli anziani. Questi ultimi devono stare attenti perché tendono a non avere lo stimolo della sete dato che sudano e si muovono meno rispetto ai più giovani. L’ideale per loro è di bere 2 bottiglie di acqua da un litro e di tenere a portata di mano le pratiche bottiglie da mezzo litro per dissetarsi. Essa è infatti fondamentale per purificare i reni, favorire la digestione e migliorare le funzioni cardiocircolatorie. Per bambini e neonati il discorso è diverso. Fino a 1-2 anni non riescono a dire che hanno sete ma piangono per comunicare il proprio stato di disagio. Molti genitori si preoccupano solo di dare loro da mangiare, ma spesso trascurano l’importanza di farli bere regolarmente durante la giornata.

Bere molto è importante anche per la salute e la bellezza della pelle, che risente dello stress idrico soprattutto quando fa molto caldo. Ogni giorno viene eliminata attraverso il sudore e le urine una grande quantità acqua. È bene reintegrarla ancora prima che subentri lo stimolo della sete, un segnale che lancia il corpo quando è ormai disidratato.

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