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Come raggiungere il Belvedere della Sighignola

Le giornate dal tepore primaverile e il ponte del 1 maggio sono gli alleati giusti per una fuga dalla città. L’Italia è ricca di arte, cultura e bellezze naturali, ma c’è un luogo che almeno una volta nella vita bisogna visitare: l’incantevole Belvedere della Sighignola anche noto come Balcone d’Italia. E’ il fiore all’occhiello di Lanzo d’Intelvi in provincia di Como e con i suoi 1.320 metri d’altezza segna il confine tra Lombardia e Canton Ticino. E’ una meta adatta a tutti, alle famiglie con figli, a una coppia in cerca di romanticismo, ai single desiderosi di rilassarsi, a coloro che amano le passeggiate in moto e agli appassionati di escursioni in bici. La suggestiva terrazza sembra incastonata tra le rocce e spesso è scelta come location speciale per spettacoli, manifestazioni sportive, congressi ed eventi. Arrivarci è semplice e soprattutto il viaggio vale la pena: lo scenario da cartolina rimane negli occhi e nel cuore dei turisti, soprattutto dopo la demolizione dell’ecomostro anni ‘70.

Qualche anno fa, infatti, lo scheletro di cemento armato di una funivia mai realizzata è stato abbattuto permettendo al Belvedere della Sighignola di ritrovare tutto il suo antico splendore e di tornare a essere un punto di riferimento del turismo internazionale. Nelle giornate terse si ammirano le vette delle Alpi, la più alta è il Monte Rosa, ma si scorgono anche il Cervino, il lago Maggiore e in territorio elvetico le cime di Tamaro e Brè e la città svizzera di Lugano con il suo lago Ceresio. Se di giorno lo spettacolo è impareggiabile, di notte con le luci l’atmosfera assume contorni magici. La storia della strada che porta al Belvedere della Sighignola è la storia di un uomo innamorato di questa zona. Nel 1913, Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Italiano, espresse il desiderio di realizzare una strada per collegare il paese di Lanzo d’Intelvi al Belvedere in modo che tutti potessero godere di quello spettacolo. La comoda via, lunga 5,5 km, fu inaugurata nel 1914 grazie agli investimenti di molti mecenati fra cui il senatore Salmoiraghi, talmente innamorato di questo luogo da farsi seppellire nella cappella stile liberty realizzata appositamente dall’architetto Giuseppe Sommaruga.

Una volta giunti in cima al Belvedere della Sighignola si trova un parcheggio ampio e gratuito, mentre per accedere alla terrazza non si paga alcun biglietto. Sotto ci sono un’area giochi intitolata a Laura Scotti (la responsabile della comunicazione di una ONG deceduta durante una missione umanitaria in Kosovo) e una attrezzata a barbecue per pic-nic dal sapore speciale. Il panorama poetico e mozzafiato del Belvedere della Sighignola si unisce all’aria pura e frizzantina e all’enogastronomia locale. Per rifocillarsi c’è un chiosco di gustosi prodotti tipici locali da accompagnare con un sorso di dissetante, fresca e limpida Acqua Chiarella.
Oggi la strada è regolarmente asfaltata e di recente è stata messa in sicurezza anche la camminata. Come detto, arrivare al Belvedere della Sighignola è facile. In auto da Milano ci vuole non più di un’ora. Si imbocca l’autostrada dei Laghi A9 in direzione Como e si prende l’uscita Como Nord, poi si percorre la statale Regina verso Menaggio fino ad Argegno e qui si svolta a sinistra per la Valle d’Intelvi. In treno invece occorrono tre ore: dalla stazione di Cadorna Nord si giunge a Como dove si sale sul battello per Argegno dove si prende l’autobus per la Valle d’Intelvi.

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