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il Blog di Chiarella

Acqua come Champagne: scopri la bottiglia da 10.000 dollari

Anche l’acqua ha il suo costo: peccato che talvolta il prezzo in questione superi di molto quello delle altre marche affini. Oggigiorno, l’acqua, esattamente come il vino e lo champagne, possiede anch’essa la propria schiera di espertiE così sono nati i cosiddetti idrosommelier, specializzati nell’assaggiare e nel valutare il sapore delle varie tipologie di acqua potabile, e persino un’associazione di degustatori detta Adam (appunto Associazione Degustatori Acque Minerali). Inoltre, un numero sempre più elevato di ristoranti stellati e non ha pensato bene di realizzare apposti menù delle acque, che talvolta riportano marchi noti agli intenditori, quali SuperNariwa e Cristallo. Di cosa si tratta? Di bottiglie che possono raggiungere prezzi davvero esorbitanti, prossimi o superiori ai 10.000 dollari al litro! Tempi duri per chi, come noi, si limita alla differenza fra acqua naturale, gassata ed oligominerale, ma tant’è. Ma quali sono gli elementi e le proprietà che differenziano queste particolari tipologie di acqua da quelle che siamo abituati a bere? In Giappone, patria della SuperNariwa affermano si tratti delle origini di questa particolarissima acqua.

L’acqua SuperNariwa, come affermato dall’azienda che la imbottiglia, scaturisce da una fonte creata milioni di anni fa dall’impatto di un meteorite contro la roccia vulcanica. A detta dei suoi produttori, l’acqua SuperNariwa sarebbe in grado di proteggere chi la beve da un’ampia gamma di patologie e di rallentare il processo di invecchiamento. Qualità che avrebbero del miracoloso, se non fosse che la comunità scientifica internazionale non ha mai confermato nulla di quanto riferito. Ad oggi, i maggiori consumatori di questa particolare (e costosissima acqua) sono proprio i giapponesi, da sempre molto attratti dalle acque minerali di lusso. Proprio nel Sol Levante, infatti, in passato hanno riscosso successo acque particolarmente costose provenienti dalle Hawaii piuttosto che da alcune isole dell’Oceania. Certo, è necessario affermare che, malgrado quel che possano pensare i tanti scettici, acque come la SuperNariwa, siano davvero in grado di deliziare i loro fan e di apportare numerosi benefici alla salute degli stessi, ma quanto in più rispetto alle eccellenti acque nostrane?

Pagare una bottiglia d’acqua 10.000 dollari al litro in un’epoca contrassegnata da una crisi idrica sempre più marcata potrebbe sembrare un controsenso, eppure è così. Ed è notizia di questi giorni anche la pubblicità martellante effettuata da alcune tipologie di acqua definite uniche, cool e fashion: bottigliette distribuite soltanto nei locali alla moda ed in grado di rivoluzionare il normale modo di dissetarsi grazie ad un design moderno ed audace. Insomma, la pubblicità fa miracoli, senza nulla togliere alla bontà delle acque appena descritte. Se anche in Italia stanno sbarcando ad un ritmo sempre più serrato le etichette più costose del pianeta, è pur vero che il nostro Paese resta uno dei primi produttori di acque di qualità al mondo, forte di etichette dalle buone caratteristiche organolettiche. Qualche esempio? Acqua Chiarella, così come tanti altri marchi, pur non commercializzando bottiglie a 10.000 euro ciascuna, sono felici di soddisfare quotidianamente le esigenze dei propri consumatori affezionati!

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