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Natura Pericolosa: quando l’acqua salata può anche…uccidere!

A volte la natura pericolosa crea degli scenari di morte davvero impensabili. Devono aver pensato questo i sub che, nel Golfo del Messico, hanno scoperto una vasca con acqua salata mortale. In questa insenatura di trenta metri e profonda dieci, hanno trovato migliaia di cadaveri cristallizzati di pesci e crostacei, tutti ammassati sul fondo marino. Cosa può aver causato tutto ciò? La spiegazione è molto semplice: l’acqua è troppo salata! Pur essendo proprio l’acqua salata la condizione ideale per l’ambiente marino, quando questa concentrazione diviene troppo elevata si assiste al fenomeno inverso, con la conseguente morte degli esseri viventi. In questa insenatura del Golfo del Messico c’è una concentrazione salina circa quattro volte maggiore rispetto all’oceano che la circonda, inoltre al suo interno vi è una massiccia concentrazione di metano e idrogeno solforato. Il risultato? Un’acqua talmente densa da rendere impossibile la vita al suo interno. Famosa come “Jacuzzi of despair”, la piscina della disperazione, questo luogo è a tutti gli effetti una piccola apocalisse marina.

Non è la prima volta che la natura pericolosa si rivela in acque troppo saline, basti pensare al Mar Morto o ai famosi laghi acidi africani che impediscono la vita agli esseri viventi. In questo caso, però, la particolarità è proprio nel cambiamento repentino delle condizioni di vita che rendono il pavimento marino un vero e proprio cimitero. Pur avendo una temperatura calda di 19 gradi, l’acqua salata dell’insenatura non riesce a mischiarsi con quelle dell’Oceano Pacifico che la circondano. Il risultato è un muro mortale che uccide gli animali che, malauguratamente, si ritrovano a oltrepassare la sua soglia. La morte per gli animali sopraggiunge in pochissimi secondi, circondati da un sottile strato di sale. Questa insenatura, che si trova nei pressi di New Orleans, è la prima del genere ad essere studiata dagli esperti.

Ma all’immagine di una natura pericolosa c’è sempre quella di una natura generosa che toglie e dona allo stesso tempo. Se l’insenatura del Golfo del Messico è altamente tossica con acqua salata, tanto da impedire qualsiasi forma di vita, lungo i suoi margini sono stati notati ammassi di cozze e vermi tubo. Questi due organismi sono da sempre noti per riuscire ad adattarsi ad habitat difficili e, infatti, sono riusciti a trasformare le sostanze tossiche secrete dall’insenatura in nutrimento essenziale per la loro vita. La proliferazione è aumentata nel corso degli ultimi anni, tanto da aver arricchito enormemente la bellezza del luogo. Le autorità del caso stanno lavorando per permettere ai sub di visitare il luogo ed esplorarlo, con tutte le protezioni possibili. Molto affascinante è anche la presenza di nascita e morte, come simbolo della vita stessa. L’Acqua Chiarella ha a cuore questo concetto, così come altri argomenti inerenti l’acqua, sintomo di profonda passione e amore per un elemento tra i più importanti del pianeta.

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