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Qual è la migliore acqua minerale per la Gravidanza?

Se durante la vita quotidiana è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno, durante la gravidanza questa esigenza aumenta. Dalla 12° settimana di gestazione sono necessari 1,5 litri di acqua in più, valore che cresce ulteriormente nelle stagioni afose. Questa esigenza è tassativa durante l’allattamento, per produrre la giusta quantità di latte. Ma se è scontato parlare dell’importanza di bere durante il giorno, risulta meno banale parlare dell’acqua in specifico in quanto non tutte sono uguali. Se negli altri Paesi è considerato naturale bere l’acqua del rubinetto, in Italia si tende ad acquistare l’acqua minerale perché considerata più sana e naturale. Ovviamente anche quella del rubinetto è potabile ma è prassi acquistare quella imbottigliata per una maggiore sicurezza. Ma qual è la composizione ideale per una mamma in gravidanza? L’etichetta risponde in maniera dettagliata sulle caratteristiche dell’acqua, specialmente per quanto riguarda residuo fisso, pH, sodio, bicarbonato, calcio e nitrati.

Il residuo fisso ideale per una mamma è dai 150 ai 250 mg/l. Questo valore indica quanti sali minerali sono presenti all’interno dell’acqua, essenziali per combattere la ritenzione idrica e supportare il lavoro dei reni. Il pH deve essere intorno ai 5,7 e 6,7. Il pH indica il livello di acidità dell’acqua. L’obiettivo è migliorare la digestione della mamma, in special modo in tutte quelle donne che hanno una digestione lenta e difficile. Il sodio deve essere massimo 20 mg/l, solitamente infatti tendiamo a introdurre troppo sodio nella dieta, rendendo il tutto troppo salato. Ovviamente il sodio nell’acqua è importante perché partecipa attivamente al suo bilancio totale perciò è indicato diminuire il sale, soprattutto quello contenuto in formaggi e salumi per combattere la ritenzione idrica.
Per quanto riguarda il bicarbonato, il livello migliore è 100 mg/l, fondamentale per tamponare gli episodi di acidità gastrica e per migliorare la digestione. Stesso valore anche per il calcio, elemento che serve al feto e il cui fabbisogno aumenta nel corso dei nove mesi. Infine i nitrati che impediscono l’ossigenazione e formano particelle cancerogene. Questi ultimi devono essere il più ridotti possibile, minori di 10 mg/l.

La migliore acqua per la gravidanza risponde positivamente a queste caratteristiche ed è indifferente il fatto che sia liscia o frizzante. L’acqua gasata mantiene infatti la sua composizione ma ha in aggiunta l’anidride carbonica. Alcuni la preferiscono per una questione di gusto, altri per la sua maggiore capacità dissetante (le bollicine hanno una leggerissima capacità anestetica nei confronti delle mucose) ma è un altro il motivo per cui le donne incinte la preferiscono: l’acqua frizzante è indicata per aiutare la mamma contro le nausee dei primi tre mesi. Qualunque sia la scelta, l’importante è che non sia sottovalutata. I nove mesi di gravidanza possono sembrare interminabili ma con il giusto aiuto tutto può scorrere nel pieno rispetto del benessere di mamma e feto. Acqua Chiarella ha a cuore la salute dei propri consumatori, donando una composizione trasparente, salutare e buona.

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