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il Blog di Chiarella

Qual è l’acqua migliore per chi è affetto da diabete?

Il primo alimento nato sulla Terra, nonché il più importante, è anche quello che non apporta energia all’organismo: l’acqua. L’importanza dell’acqua per un corretto stile di vita è ormai conosciuta e diffusa alla popolazione grazie a opportune campagne informative.
Ciò che più spesso si sente dire è che si consiglia di assumere circa 2 litri di acqua al giorno. In realtà, questo consiglio è approssimativo e non valido per tutte le fasce d’età: è più corretto, infatti, asserire che bisognerebbe bere 1 grammo di acqua per ogni kilocaloria introdotta con gli alimenti. Bere troppa acqua rispetto a quella di cui si necessita può infatti casuare l’allontanamento di ioni e minerali dal sangue, che risultano indispensabili. Dunque gli anziani o in genere le persone che seguono una dieta ipocalorica non devono necessariamente assumere 2 litri di acqua al giorno. Allo stesso modo, chi pratica molto sport e perde molta acqua deve reintegrare questo importante liquido.

Al di là delle funzioni importanti e già note dell’acqua, comunque, sono attualmente in atto degli studi che correlano l’acqua al diabete. È noto che anche chi è affetto da questa malattia deve bere in modo adeguato (e assumere fibre, in modo da aumentare la sensazione di sazietà e intrappolare alcune sostanze dannose): chi ha il diabete mellito, infatti, presenta un notevole accumulo di glucosio nel sangue, il quale finisce nelle urine e richiama acqua, che la persona è tenuta a reintegrare.
Ma c’è di più: secondo uno studio americano condotto su circa 3000 persone, prendendo in considerazione tutte le fasce d’età, è stato osservato in vivo che le persone che bevevano 5 bicchieri d’acqua al giorno avevano una probabilità inferiore del 20% circa di ammalarsi di diabete nei 9 anni successivi, rispetto a chi nel medesimo tempo beveva 2 bicchieri d’acqua al giorno. Naturalmente, si tratta di dati da integrare con future ricerche, anche perché non sono ancora noti i meccanismi secondo i quali l’acqua esplicherebbe l’attività di protezione nei confronti del diabete.

Vi è poi un’altra questione verso la quale le persone risultano particolarmente interessate: qual è la migliore acqua per i diabetici? Oggi è infatti risaputo che non tutte le acque sono uguali, al contrario vi sono notevoli differenze tra le acque prelevate da sorgenti differenti, le quali vengono indicate in etichetta.
In realtà, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile stabilire quale tipologia di acqua sia più indicata per i soggetti affetti da diabete: che si tratti di Acqua Chiarella o di acqua con altre caratteristiche non fa alcuna differenza.
La tipologia di acqua da bere assume invece una grande importanza per ciò che riguarda l’attività renale. Attualmente, infatti, le acque sono merceologicamente differenziate in minimamente mineralizzate (contenenti ovvero meno di 50 mg di minerali per litro d’acqua), oligominerali (al massimo 500 mg/L), minerali (fino a 1000 mg/L) e ricche di sali minerali (oltre 1000 mg/L). Ai soggetti con calcoli renali, ad esempio, sono consigliate acque minimamente mineralizzate, mentre chi necessita di reintegrare calcio e sodio può assumere acque ricche di minerali, sotto consiglio del medico.
In tutti i casi non eccezionali, quindi anche per i diabetici, bere acque oligominerali rappresenta la soluzione più indicata.

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