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Ecco perchè bere molta acqua è un toccasana per combattere l’influenza

L’arrivo della stagione fredda coincide ogni anno con l’influenza stagionale, caratterizzata da esordio improvviso con febbre alta, brividi, mal di gola, naso chiuso, dolori diffusi e stanchezza, mentre il vomito è tipico soprattutto dei bambini. Il virus dell’influenza attacca le mucose del naso e delle alte vie respiratorie e si diffonde facilmente a causa del maggior numero di persone al chiuso e anche per una maggiore debolezza del sistema immunitario durante l’inverno. In assenza di complicanze per le quali bisogna rivolgersi subito al medico, l’influenza stagionale si risolve autonomamente in circa una settimana con riposo a letto, assunzione di antipiretici e, soprattutto, adeguata idratazione. Le temperature elevate (anche sopra i 39°C) che si possono raggiungere durante l’influenza, insieme al senso di nausea ed inappetenza che accompagna la malattia, fanno sì che molta acqua e sali minerali vengano persi con la sudorazione e non reintrodotti adeguatamente. Specialmente i bambini e gli anziani non avvertono il senso di sete e sono quindi suscettibili alla disidratazione, i cui sintomi sono molto subdoli e spesso non vengono correttamente interpretati dai familiari. Per tutta la durata della malattia è importante che l’organismo venga idratato con semplice acqua minerale come l’acqua Chiarella, ricca di micronutrienti (calcio, potassio, magnesio) essenziali a mantenere l’omeostasi ed il bilancio idrosalino.

Perché bere molta acqua è un toccasana per combattere l’influenza? Il calore corporeo in eccesso (come quando si ha la febbre) viene disperso attraverso l’acqua e quindi la sudorazione, un meccanismo di termoregolazione che entra in funzione specialmente in estate quando fa molto caldo. Mantenere la giusta idratazione e assumere sali minerali favorisce l’abbassarsi della febbre e l’azione del sistema immunitario, che ha bisogno di acqua e microelementi per funzionare al meglio. Nel caso di forte nausea e inappetenza può essere utile bere acqua con qualche goccia di limone e iniziare a mangiare cibi solidi non appena passa la sensazione di nausea. Alcuni studi inoltre hanno spiegato che assumere abbondante acqua contribuisce ad alleviare i dolori articolari e muscolari tipici dell’influenza.

I sintomi dell’influenza si possono aggravare, se non viene assicurata una adeguata idratazione. La febbre superiore ai 39°C può essere combattuta con antipiretici dei quali però non bisogna abusare, perché la temperatura elevata rappresenta un naturale meccanismo di difesa contro i virus che non sopportano temperature oltre i 37°C. Altrettanto importanti il riposo, per evitare complicanze come la broncopolmonite, e non assumere antibiotici (inutili contro i virus, si utilizzano solo se c’è il rischio di sovra-infezioni batteriche). L’idratazione è importante specialmente nelle età più a rischio, bambini e anziani, che non regolano perfettamente il bilancio idrosalino e quindi sono concretamente a rischio di disidratarsi anche in brevissimo tempo. Assumere almeno due bicchieri di acqua minerale ogni 3 ore e fare impacchi freddi aiuta a mantenere la temperatura corporea entro limiti non pericolosi e ad evitare una grave deplezione di sali minerali e microelementi.

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