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il Blog di Chiarella

8208 Lighting Design dal 4 al 27 novembre a Como

La città di Como, alle spalle di Milano e al confine con la Svizzera, è da sempre un luogo ricco di cultura e di arte, che ogni anno attrae orde di turisti desiderosi di vivere un’esperienza culturale in una cittadina ridente, tranquilla e che ha moltissimo da offrire. In particolare, ciò che nel periodo che va dal 4 al 27 novembre 2017 la città di Como ha da offrire è uno spettacoloricco di luci e di colori, un evento locale importantissimo che prende il nome di 8208 Lighting Design. Si tratta di un evento che prevede l’intervento di diversi artisti accomunati dall’amore per la luce e per i colori, i quali hanno realizzato delle opere luminose e le hanno posizionate in alcuni punti della città, donando un tocco di colore al luogo e creando un suggestivo effetto, soprattutto nelle ore notturne. In più, ciò che rende questo evento speciale è che è accessibile a tutti: per osservare con i propri occhi le opere luminose non è necessario pagare un biglietto né visitare un museo chiuso: tutto si svolge a cielo aperto. Visto il successo dell’edizione scorsa, si è deciso di riproporre anche nel 2017 un evento interessante e curioso.

Ciò che differisce rispetto all’anno scorso, in ogni caso, è il tema: quest’anno a 8208 Lighting Design si parla infatti di Boundary, ovvero di confini, e ogni singolo artista ha messo in luce quanto il limite possa essere grande e insormontabile, oppure quanto esso diventi trascurabile di fronte alle prospettive che l’uomo si prefigge. Un concetto interessante, dunque, segnato da diverse sfaccettature, ognuna delle quali affrontata in maniera unica dalle opere esposte in giro per la città.
Nei pressi del Molo di Sant’Agostino, che affaccia sul lago dalle cui montagne sovrastanti sgorga l’Acqua Chiarella, l’artista Marco Barotti ha collocato un’opera chiamata Imaginary Division: essa consta di diverse linee che dipendono le une dalle altre, mettendo in evidenza come i limiti possano variare, pur restando necessari.
Kasjo Studio, nei pressi dei Giardini del >Tempio Voltiano, ha collocato una fitta rete di corde tra vari alberi che, illuminate in modo sapiente di diversi colori, regalano uno spettacolo suggestivo ed emozionante all’osservatore.
In Via Pretorio, invece, Massimo Uberti ha collocato una struttura denominata Casaluce: il nome, che già suggerisce la forma della struttura, sta a indicare un blocco di cui sono delimitati solo i confini, che può essere interpretato sia come una prigione che come una fonte di libertà.
Vi sono poi altre opere, come Cocoon e Waves, che vanno ammirate nella loro interezza.

Tuttavia, l’8208 Lighting Design di quest’anno non è da intendere solo come un’esperienza in cui sono coinvolti gli occhi, al contrario: tutta la mostra rappresenta un evento multimediale, che abbraccia non solo lo sguardo, ma tutti i sensi (alcune opere sono infatti strettamente correlate al suono dell’acqua o ad altre melodie naturali) oltre che la sfera emozionale. Oltretutto, si tratta di un’iniziativa interattiva: tutti gli ospiti sono invitati a toccare con mano e interagire con ciò che gli artisti, per gentile concessione del Comune di Como, hanno da offrire e desiderano comunicare a coloro che ne sono interessati.

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